Sfrappole di Carnevale dorate e croccanti, spolverate di zucchero a velo, su un piatto bianco

Chiacchiere senza glutine: le sfrappole

Le sfrappole sono le chiacchiere di Bologna: strisce di pasta sottilissima fritte finché fanno le bolle e spolverate di zucchero a velo. Questa è la versione senza glutine, con il Mix per dolci e salati di Ar.pa al posto della farina, e con lo zucchero a velo vanigliato a profumarle.

Sfrappole, chiacchiere, bugie: lo stesso dolce, tanti nomi

È il dolce di Carnevale più diffuso d'Italia, e quasi ogni regione lo chiama a modo suo:

Nome Dove
Sfrappole Bologna e Emilia
Chiacchiere Lombardia, Campania e buona parte d'Italia
Bugie Piemonte e Liguria
Cenci Toscana
Frappe Lazio
Crostoli Veneto, Trentino e Friuli

Cambiano lo spessore, a volte un liquore nell'impasto, la forma del taglio. La sostanza resta: una sfoglia sottile, olio ben caldo, zucchero a velo.

Si possono fare senza glutine?

Sì, con una miscela di farine senza glutine al posto della farina di frumento. Qui si usa il Mix senza glutine per dolci e salati di Ar.pa. Per chi è celiaco due attenzioni in più:

  • Controlla l'etichetta di ogni ingrediente, compreso il liquore.
  • Friggi in olio pulito, mai in quello usato per impanati o pastelle con farina di frumento: la contaminazione passa anche dall'olio.

Lo zucchero a velo: quando e quale

Quando sono tiepide. Sulle sfrappole ancora calde lo zucchero a velo si scioglie e diventa una patina appiccicosa; su quelle fredde non si attacca. Tiepide è il momento giusto.

Vanigliato, se puoi. Lo zucchero a velo vanigliato è zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia: su un dolce fritto, che di suo sa di poco, il profumo si sente subito.

La ricetta

Per 6 persone · preparazione 50 minuti, compreso il riposo · frittura 10 minuti · facile

  1. Mescola il mix con lo zucchero e il sale e disponilo a fontana.
  2. Rompi le uova al centro e impasta, aggiungendo il burro e il brandy.
  3. Impasta a lungo con le mani fino a una palla liscia e omogenea.
  4. Lasciala riposare 30 minuti su un telo infarinato con il mix.
  5. Stendi una sfoglia sottile con il mattarello e ritaglia con la rotella strisce lunghe 10 cm e larghe 3 cm.
  6. Fai due tagli paralleli al centro di ogni striscia, nel senso della lunghezza.
  7. Friggi in abbondante olio caldo, due o tre alla volta, girandole finché sono dorate da entrambi i lati.
  8. Scolale su carta assorbente e, quando sono tiepide, spolverale di zucchero a velo vanigliato.

Tre errori da evitare

  • La sfoglia troppo spessa. Non fa le bolle e resta gommosa dentro. Deve essere quasi trasparente.
  • L'olio non abbastanza caldo. Le sfrappole assorbono olio e diventano pesanti. Deve essere intorno ai 170 °C: un pezzetto d'impasto buttato dentro deve salire subito a galla sfrigolando.
  • Friggerne troppe insieme. Abbassano la temperatura dell'olio. Due o tre per volta.

Domande rapide

A cosa servono i due tagli al centro?
A far circolare l'olio anche in mezzo alla striscia, perché cuocia in modo uniforme e faccia le bolle.

Si possono fare al forno?
Sì, ma vengono diverse: più simili a un biscotto sottile che a una sfoglia fritta.

Quanto si conservano?
Qualche giorno in una scatola di latta, al riparo dall'umidità. Lo zucchero a velo è meglio metterlo al momento di servirle.

Esistono altri fritti emiliani con tanti nomi?
Sì: il gnocco fritto, che a Bologna è crescentina e a Parma torta fritta. Ne parliamo in questo articolo.

I prodotti Ar.pa di cui parla questo articolo

Ar.pa Lieviti produce lievitanti, zuccheri e una linea senza glutine a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna, dal 1972.

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